Le riflessioni degli studenti della 5M dell’Ist. Algeri Marino di Casoli (CH) sul tema della Libertà

Per libertà s’intende la condizione per cui un individuo può decidere di pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni. La libertà è un diritto di tutti i cittadini. Possiamo individuare tre forme di libertà : civile, politica e sociale. Con “libertà civile” s’intende l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge o “uguaglianza giuridica”, valida tanto per un esponente  politico che per un  semplice uomo di strada. La “libertà politica” evoca  l’uguaglianza nella distribuzione del potere,  e infine  la “libertà sociale” esprime la necessità di rimuovere barriere , anche economiche, da parte dello Stato,per l’esercizio dei diritti.. La nostra Costituzione garantisce molte libertà civili; la più importante tra queste è quella personale che si declina in libertà fisica e morale. Alcune persone ritengono che la vera libertà sia solamente assenza di vincoli esterni. In realtà, a mio avviso, la libertà si esprime prioritariamente nella rimozione di vincoli interiori, quali, ad esempio, il pregiudizio, l’ignoranza, l’incapacità di dialogo… . Per Nietzsche gli uomini devono essere in grado di distruggere tutte le certezze che privino loro della propria felicità e quindi della propria libertà perchè la felicità è sinonimo di libertà.  Gli uomini in  grado di fare ciò  accedono alla verità. Il superuomo è ,infatti, colui che riesce a distruggere tutte le certezze metafisiche e fa del nulla una opportunità. . Al di là della distruzione dei valori tradizionali, più o meno condivisibile, in Nietzsche  c’è un grande insegnamento: se accettiamo la teoria dell’eterno ritorno dell’eguale, nostro compito è la quotidiana realizzazione della libertà nella dimensione del.presente.

Io condivido pienamente questo pensiero perchè credo che la vita sia metafora della circolarità e solo impreziosendo ogni istante della nostra vità con l’esercizio costante della libertà, potremmo definirci felici. L’uomo libero è colui che accetta la responsabilità , ma è al contempo colui che, come direbbe Marx, non si riduce a merce. E se l’uomo non è merce, allora la sua libertà non è in vendita. Giudici del calibro di Antonino Scopelliti hanno condotto una personale e costosissima battaglia per la liberazione dal giogo della alterazione della realtà. Essi stessi si sono posti come modelli per conseguire una libertà vera che una volta assaporata “ sazia” , perché assume la nobile forma della dignità..

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