Per il “Museo del Mediterraneo” di Zaha Hadid, Reggio Calabria  ha avuto un finanziamento di 53 milioni di euro, poiché inseriti nel masterplan delle risorse disponibili per gli attrattori culturali delle Città Metropolitane. Il progetto è stato ritenuto dal Governo strategico per lo sviluppo dell’intero Paese, a dimostrazione di quanto sia importante investire le risorse del Recovery Plan soprattutto nel Mezzogiorno.

Il progetto, nato dalla mente dell’architetta e designer iraniano Zaha Hadid, scomparsa prematuramente nel 2016, è rimasto sospeso per oltre un decennio.  Si tratta di un monumento alla grandiosità della cultura mediterranea e simbolo di Reggio Calabria, che rivolge il suo sguardo alla città offrendo i suoi waterfront più suggestivi: verso la Sicilia ad ovest, e verso l’ingresso al porto turistico, sul lato nord- est. Si tratta di una posizione ideale per tutte le vedute verso il porto dalla parte alta della città e perfettamente visibile anche all’ingresso in città da nord, sia dall’autostrada e che dalla ferrovia. Sarà un edificio a forme parametriche, tipiche dell’architettura di Zaha Hadid, ovvero composto da strutture curve che ricordano la forma di una stella marina. Il Museo ospiterà le esposizioni permanenti, i laboratori di restauro, un acquario con le specie mediterranee, un archivio e una biblioteca. Questo museo integrerà l’esistente museo archeologico di Reggio Calabria, soprattutto per non vanificare gli sforzi fatti in passato per promuovere il sito, casa dei Bronzi di Riace. Il progetto, infatti, rientrerebbe nel piano di sviluppo socioculturale che ha lo scopo di promuovere la cultura del territorio e il flusso turistico. Invece il Centro Polifunzionale avrà una struttura armonica e continua con il lungomare Falcomatà ed ospiterà una galleria commerciale, una palestra, laboratori di artigianato, piscine, cinema, auditorium. Inoltre, fungerà da collegamento diretto marittimo per le piccole imbarcazioni.

La forma del museo del Mediterraneo  si ispira  a quella di una stella marina. Questa peculiarità della forma, per la sua simmetria radiale garantisce una continua possibilità di orientamento, sia all’esterno che all’interno. Il percorso museale, in particolare, ne è particolarmente avvantaggiato, consentendo di organizzare un circuito espositivo chiaro ed esaustivo e in grado di raggiungere i diversi padiglioni e le funzioni accessorie in modo intuitivo.

Un altro aspetto fondamentale dell’architettura del Museo del Mediterraneo è dato dal sistema di aperture a corte interne. Queste aperture coniche realizzate in cemento armato sono tracciate in modo organico sul poligono generativo della forma a stella e costituiscono un sistema strutturale fondamentale, riducendo le luci libere degli ampi spazi interni. Le corti interne portano la luce naturale dall’esterno illuminando le diverse aree funzionali che distribuite radialmente intorno ad esse. Allo stesso tempo queste aperture interne sono spazi per esposizioni all’aperto e importanti camini per il raffrescamento e la ventilazione naturale dell’edificio. Il percorso museale inizia dall’ingresso del piano terra da dove, una volta visitata la galleria per la collezione permanente e l’area della comunicazione, è possibile iniziare la visita lungo il circuito ad otto che porta ai padiglioni per le esposizioni speciali.

Questa è l’area espositiva per eccellenza del museo. Pensata per la mostra di opere d’arte di straordinario valore, quali potrebbero essere i Bronzi di Riace, nell’ipotesi di un loro spostamento. Con le spalle alla città, nel punto più in alto del museo, illuminate dalle vetrate laterali e dall’alto, le statue si rivolgerebbero verso

Una “struttura” di gusto futuristico proiettata sul mare che già dalla forma proietterà la città di Reggio Calabria verso scenari e visioni lontane e si spera possa diventare un attrattore fondamentale per il turismo. Una stella marina, che si muove silente ed elegante sulle acque dello stretto di Messina, un lascito importantissimo della Hadid  e una delle sue ultime creazioni geniali, che la città di Reggio Calabria sarà chiamata a custodire.

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